Sono tantissimi, ormai, i comuni disseminati per la Sicilia che hanno adottato piani di raccolta differenziata dei rifiuti, con trend di crescita sempre più alti che vedono il cittadino medio adoperarsi per separare la plastica dal vetro, la carta dall’organico. Cosa succede una volta effettuata la raccolta? I rifiuti finiscono tutti in discarica.

 

Le statistiche parlano chiaro: la raccolta differenziata è aumentata notevolmente negli ultimi anni, passando da un 12,8% del 2015 all’attuale 21%, con una crescita mensile di circa 1,5%. Una notizia apparentemente fantastica, che mostra come il popolo siciliano sia sempre più attento a separare i rifiuti in casa. Eppure, sebbene la crescita del fenomeno fosse prevedibile, la capacità di trattamento di tali rifiuti non cresce di pari passo.

 

Succede che gli impianti di compostaggio utili a smaltire la parte umida dei ifiuti separati dai cittadini, non sono sufficienti, nonostante gli investimenti pubblici per crearne 47. Lo sforzo e l’impegno dei cittadini, quindi, viene reso vano. La maggior parte dei rifiuti, precedentemente separati con cura, finisce rimescolata in discarica al momento dello smaltimento.

 

Secondo dati ufficiali, il fenomeno riguarderebbe almeno 50 comuni siciliani, soprattutto nella parte orientale dell’isola. Eppure gli impianti dovrebbero esserci. Ma a fronte di 47 impianti previsti, solo 8 sono in funzione, e alcuni di questi sono anche andati in tilt per l’aumento improvviso del numero di rifiuti da smaltire. Altri sono addirittura fermi.

 

L’indagine aperta per far luce sul funzionamento degli impianti attivi e su quelli non attivi, ha rivelato che diversi impianti di compostaggio pubblici sono fermi quando invece dovrebbero essere funzionanti a pieno regime. Un altro impianto in provincia di Palermo è ultimato ma chiuso e inattivo, mentre altri 4 impianti dovrebbero essere in costruzione, ma non vi sono notizie sui lavori in corso.

 

La conseguenza inevitabile di questa “organizzazione” è che un’iniziativa rilevante come la raccolta differenziata, che vede la partecipazione attiva e sempre crescente dei cittadini siciliani, viene annientata da una gestione inesistente. Lo sforzo dei civili viene reso vano nel momento in cui i rifiuti differenziati vengono gettati in discarica senza ritegno, trasmettendo persino un messaggio negativo che invita, quasi, a risparmiarsi lo sforzo e l’impegno di una concreta differenziazione dei rifiuti, che tanto subiranno tutti lo stesso trattamento.

 

Un calcio a posteriori a chi si impegna giorno dopo giorno, con amore e dedizione, nelle attività di sensibilizzazione e nell’insegnamento di importanti principi come il riciclo, il riuso creativo, la raccolta differenziata, nella speranza di ottenere risultati concreti.

 

 

 

Di Chiara Siddiolo