mico tossine grano estero

Il Grano estero e spesso carico di Micotossine. Quali sono i meccanismi di tutela per consumatore?

Mico Tossine Grano Estero. L’importazione selvaggia di grani di dubbia provenienza è il problema più grosso per i produttori di Grano di Sicilia e dei consumatori della pasta e del pane.

Il prezzo di Grano Duro Biologico Siciliano si aggira intorno ai € 0,30 kg. La Pasta prodotta con il Grano Duro Siciliano biologico siamo dai 3 ai €7 kg. Il Grano che compra per esempio un grande produttore di pasta come la Barilla è in larghissima parte estero, e costa la metà di quello siciliano. Il prezzo è di circa € 0,15 €0,18 kg contro 1€ del costo della Pasta Barilla al chilo. Il prezzo del Grano Tenero è ancora più basso del Grano Duro, circa 0,3 – €0,4 in meno ed è più indicato per la pasticceria. Non c’è competizione con il Grano siciliano, più caro del doppio ma il guaio del Grano estero è che in larga parte è contaminato dalle micotossine, che sono state sospettate di essere cancerogene.

Aflatossine – Ocratossina – Micotossine -Deossinivalenolo metabolita – Grano Sicilia – Grano Canada – Come scegliere?

Da tempo, movimenti agricoli, rappresentanti di categoria dei produttori e dei consumatori hanno posto all’attenzione delle istituzioni nazionali e internazionali questo problema, senza alcun riscontro utile teso a valorizzare la qualità del grano prodotto nel Sud Italia, di cui la Sicilia è tra i principali produttori. I consumatori non sono in grado di sapere da dove proviene il Grano della pasta che consumano e se è probabilmente contaminato da micotossine e da diserbanti come il glisofato, quasi bandito dai paesi dell’unione e prodotto dalla MonsantoLa micotossina DON (Deossinivalenolo metabolita) è fungino dannoso per la salute. Non c’è nessuna regolamentazione che imponga di specificare la mancanza di una regolamentazione nazionale e comunitaria che renda palese ai consumatori i pericoli derivanti dall’assunzione di alimenti contaminati anche a dosi basse. In Italia le cose si complicano anche di più, perché consumiamo circ 27 chili di pasta pro capite l’anno, mentre il consumo medio in Europa è fissato in 5/6 chili di pasta l’anno. La dose giornaliera di consumo (TDI) di alimenti contenenti DON Micotossine è fissata in 1 ppb (microgrammo/chilogrammo) per ogni chilo di peso corporeo. I consumatori italiani di pasta risultano quindi più esposti ai rischi di intossicazione alimentare da Micotossine, perchè assume più pasta nella sua dieta. Per salvaguardare la salute degli italiani bisognerebbe  abbassare i limiti ad un quinto di quelli previsti dall’attuale normativa europea. Per quanto riguarda il diserbante glifosato, a suo carico è stata dimostrata la correlazione tra utilizzo e incremento della celiachia. L’UE attualmente vieta l’uso del diserbante seccatutto Glisofato in prossimità della raccolta ma non è un obbligo che riguarda il Grano prodotto all’estero, in particolare dai paesi che ne fanno largo uso come il Canada.

La tutela del prezzo del Grano di Sicilia e della salute dei Consumatori

Si moltiplicano sempre di più le iniziative per regolamentare la quotazione del Grano Duro e per informare i consumatori della provenienza del Grano che consumano ogni giorno. Se, infatti, da un lato il Grano siciliano è di ottima qualità dall’altro il suo prezzo al prodotto al chilo è basso ma resta il doppio di quello estero di pessima qualità. Inoltre la formazione del prezzo del Grano è stabilita sulla base del suo carico di proteine e per paradosso, questo metodo penalizza il prezzo di quello siciliano. E poi l’obbligo delle analisi per il Grano importato, attraverso le quali garantire la trasparenza circa il carico di micotossine presenti nel Grano importato