Quanto sia indissolubile il legame dell’uomo con la Terra lo si è dimostrato Sabato 27 Luglio 2019 a CampoFranco. 

Non sono bastati 40 anni, e non ne basteranno nemmeno 1000, a far dimenticare l’antica tradizione dei festeggiamenti in onore di San Calogero Eremita e la rievocazione delle “prummisioni”, le offerte a lui devolute per invocarne protezione, benevolenza e intercessione con la Natura. 

 E così, come se non avessero mai smesso, i Muli bardati a festa con i paramenti colorati, i sonagli e le bisacce ai lati cariche di frumento sono tornati ad attraversare le vie principali del centro storico, proprio come si faceva fino a 40 anni fa, accompagnati dal complesso bandistico “Michele Saia” di Campofranco, fino a fermarsi innanzi al portone del Santuario dedicato al Santo Taumaturgo Calogero. Davanti alla gente raccolta in preghiera sul Sagrato, i sacerdoti hanno benedetto il grano che  servirà a confezionare le particole eucaristiche.

Ed è molto bello testimoniare l’emozione che la rievocazione storica ha generato negli anziani, con le lacrime agli occhi e i pensieri alla rincorsa dei ricordi di gioventù e alle giornate trascorse nei campi di grano. I nipoti, invece, giovani curiosi con gli occhi sgranati al passare dei Muli bardati cavalcati dai contadini, uno spettacolo vederli increduli di fronte a uno spettacolo mai visto sugli smartphone. 

 

Noi di EcoMulo siamo fieri e felici di essere stati protagonisti con i Muli, accanto ai nostri amici di CampoFranco con i quali condividiamo la stessa passione per la tutela della cultura dei nostri padri.