Il 26 gennaio 2017, La Commissione Nazionale italiana per l’Unesco ha deliberato la candidatura italiana per il 2017-18 nella lista dell’UNESCO, dei territori del Prosecco di Conegliano e Valdobbiadene.

L’area candidata, che si trova tra Conegliano e Valdobbiadene, si estende per circa 5.000 ettari di vigneti sui quali operano oltre 3.000 agricoltori. Numerosissimi gli itinerari di interesse a carattere storico ed enogastronomico, tra cui la prima strada del vino inaugurata nel 1966. colline-proseccoIl ministro Martina ha firmato, pochi giorni fa, il dossier di candidatura così da consentire la valutazione per l’invio a Parigi. Per l’area veneta la candidatura fu avviata nel 2009 dall’allora ministro Zaia. Sono solo nove, finora, i paesaggi vitivinicoli iscritti nella Lista dell’Unesco su un totale di 1052. Il processo di valutazione comincerà il 1° febbraio 2017 e il suo esito sarà comunicato entro il luglio 2018.

Le Colline del territorio candidato sono “un esempio di paesaggio culturale evolutivo, caratterizzato cioè da un processo continuo, evolutosi nella storia, attraverso il quale la comunità locale, la sua cultura artistica e le tecniche produttive si sono organizzate in risposta a caratteristiche dell’ambiente fisico del tutto particolari”, afferma il ministero delle Politiche agricole in una nota.

Il logo Unesco rappresenta un marchio di eccellenza, di unicità, ed è uno tra i più importanti criteri di scelta dei grandi flussi turistici, come ha spiegato il consigliere Pier Luigi Petrillo. Per questo è così ambito. Un marchio raro che premia in Italia solo 51 siti materiali e 7 elementi immateriali. Il sito rappresenta oltre 20mila ettari e coinvolge 15 comuni.ValdobbiadeneConegliano

“Con questa candidatura – ha commentato il ministro Maurizio Martina – vogliamo affermare il grande valore culturale e ambientale che la nostra agricoltura ricopre specialmente in territori importanti come le colline di Conegliano e Valdobbiadene. Allo stesso tempo rafforziamo il posizionamento a livello di mondiale di una delle produzioni vitivinicole più pregiate e apprezzate del nostro Paese”.

La produzione di vini pregiati, occupa in questi territori centinaia di piccole aziende agricole, con una media di quasi 80 milioni di bottiglie prodotte e messe in commercio ogni anno.

                                                                                                                                                                      Di Chiara Siddiolo