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Il Caciocavallo Palermitano Dop differenziato per la Cinisara. Un sogno che diventa realtà

Da molti anni se ne parla ma adesso ci siamo vicini al caciocavallo palermitano dop. Una bozza di disciplinare di produzione per il riconoscimento del Dop per il caciocavallo palermitano è già stato redatto a Marzo, per iniziativa di un gruppo di allevatori assistiti da docenti e ricercatori della Facoltà di Agraria dell’Università di Palermo. Il Caciocavallo palermitano è uno dei diversi caciocavallo podolico della penisola, cioè derivato da latte di vacche podoliche alla maniera tradizionale. Il latte per il Caciocavallo Palermitano é il latte di Vacca Cinisara, chiaramente, ma non è tuttavia escluso che possa essere utilizzato anche latte proveniente da altre specie autoctone siciliane come la bovina Cinisara, cioè latte di Bruna Modicana, Pezzata Rossa o altre razze diffuse nel territorio della Sicilia. Tuttavia, proprio perché il caciocavallo è strettamente legato alla Bovina Cinisara, la bozza del disciplinare per il riconoscimento dop del caciocavallo palermitano prevede che sia espressamente imposta una dicitura speciale, quando il caciocavallo palermitano dop é fatto esclusivamente dal latte di Vacca Cinisara.

La Vacca Cinisara e una delle 3 razze bovine autoctone che la Regione Siciliana riconosce a rischio estinzione e il riconoscimento del Caciocavallo palermitano dop, oltre che garantire la qualità di un formaggio che vanta la prima dicitura letteraria in un documento dal titolo, “Alcuni calmieri palermitani del 400” redatto nel 1412, serve anche alla salvaguardia della specie della bovina Cinisara. Il caciocavallo palermitano è da sempre considerato un cibo pregiato, dagli alti valori nutritivi, frutto di una tradizione tramandata da generazioni e destinato alle mense dei religiosi. Il caciocavallo era talmente prezioso da venire utilizzato come merce valore di scambio. Oggi è un presidio Slowfood apprezzato in tutti i buoni involtini di carne alla siciliana e di tutti gli altri involtini alla siciliana. Il caciocavallo ha un gusto deciso, al quale il latte della Vacca Cinisara associa freschi odori e sapori di campagna. La Vacca Cinisara, infatti, è prevalentemente un animale da pascolo. Presto si costituirà con atto Notarile il Comitato di Allevatori che dopo aver approvato il disciplinare di produzione del caciocavallo palermitano dop, chiederà l’autorizzazione alla registrazione del nuovo marchio. Pur essendo il caciocavallo riconducibile a Godrano, paese della Provincia di Palermo, gli allevatori interessati all’iter non sono solo quelli della provincia palermitana. Infatti la Vacca Cinisara é diffusa tra gli allevatori dellintero territorio della provincia di Palermo, ma anche nei territori dei comuni di Cammarata, Casteltermini, S. Giovanni Gemini e S. Stefano Quisquina nella provincia di Agrigento; in quello dei comuni di Alcamo, Buseto Palizzolo, Calatafimi, Castellammare del Golfo, Custonaci, Erice, Gibellina, S. Vito Lo Capo e Valderice nella provincia di Trapani e del comune di Resuttano della provincia di Caltanissetta.

Liter di registrazione e approvazione del marchio caciocavallo palermitano dop è sottoposto a una procedura lunga ed articolata. Deve prima essere approvato dalla Regione Sicilia, poi dal Ministero Italiano delle Politiche Agricole ed infine dalla Commissione Europea a Bruxelles. Il caciocavallo palermitano dop si andrà ad aggiunge agli altri formaggi dop della Sicilia che attualmente sono: il dop ragusano, il dop Vastedda del Belice, il dop pecorino, il dop piacentino ennese. Gli interessati alle prossime riunioni per la costituzione del marchio caciocavallo dop, possono rivolgersi a Salvino Polizzi, del Consorzio Bovina Cinisara e spedire una email a: paolo.cucchiara93@gmail.com

Il riconoscimento del marchio caciocavallo palermitano dop

È in atto la procedura per il riconoscimento del marchio caciocavallo palermitano dop. La pagina Facebook Vacca Cinisara e Facebook Ecomulo sono al servizio per il raggiungimento dell’importante riconoscimento dop. Finora è stato redatto una bozza di disciplinare di produzione del caciocavallo palermitano dop che, se riconosciuto, sarà un ottimo strumento per la salvaguardia della Razza Vacca Cinisara. per avere più info tutti gli allevatori interessati della Provincia di Palermo, di Trapani, di Agrigento e di Caltanissetta possono scrivere a paolo.cucchiara93@gmail.com o rivolgersi a Salvino Polizzi, Presidente del Consorzio Bovina Cinisara. È necessaria la partecipazione degli allevatori ancora non informati dell’iter in corso, anche per costituire un nucleo sostanzioso di soggetti interessati richiedenti il marchio Caciocavallo Palermitano Dop. La vacca Cinisara e una delle 3 razze bovine autoctone che la Regione Siciliana riconosce a rischio estinzione e il riconoscimento del Caciocavallo palermitano dop, oltre che garantire la qualità di un formaggio che vanta la prima dicitura letteraria in un documento dal titolo, “Alcuni calmieri palermitani del 400” redatto nel 1412, serve anche alla salvaguardia della specie della bovina Cinisara. Il caciocavallo palermitano è un formaggio podolico, è da sempre considerato un cibo pregiato, dagli alti valori nutritivi, frutto di una tradizione tramandata da generazioni e destinato alle mense dei religiosi. Il caciocavallo era talmente prezioso da venire utilizzato come merce valore di scambio. Oggi è un presidio Slowfood apprezzato in tutti i buoni involtini di carne alla siciliana e di tutti gli altri involtini alla siciliana. Il caciocavallo ha un gusto deciso, al quale il latte della Vacca Cinisara associa freschi odori e sapori di campagna. La Vacca Cinisara, infatti, è prevalentemente un animale da pascolo.

Presto si costituirà con atto Notarile il Comitato di Allevatori che dopo aver approvato il disciplinare di produzione del caciocavallo palermitano dop, chiederà l’autorizzazione alla registrazione del nuovo marchio. Pur essendo il caciocavallo riconducibile a Godrano, paese della Provincia di Palermo, gli allevatori interessati all’iter non sono solo quelli della provincia palermitana. Infatti la Vacca Cinisara é diffusa tra gli allevatori dell’intero territorio della provincia di Palermo, ma anche nei territori dei comuni di Cammarata, Casteltermini, S. Giovanni Gemini e S. Stefano Quisquina nella provincia di Agrigento; in quello dei comuni di Alcamo, Buseto Palizzolo, Calatafimi, Castellammare del Golfo, Custonaci, Erice, Gibellina, S. Vito Lo Capo e Valderice nella provincia di Trapani e del comune di Resuttano della provincia di Caltanissetta. L’iter di registrazione e approvazione del marchio caciocavallo dop è sottoposto a una procedura lunga ed articolata. Deve prima essere approvato dalla Regione Sicilia, poi dal Ministero Italiano delle Politiche Agricole ed infine dalla Commissione Europea a Bruxelles. Gli interessati alle prossime riunioni per la costituzione del marchio caciocavallo dop, possono rivolgersi a Salvino Polizzi, del Consorzio Bovina Cinisara e spedire una email a Paolo Cucchiara